{"id":11799,"date":"2023-06-16T18:53:12","date_gmt":"2023-06-16T16:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.arcenews.net\/wp\/?p=11799"},"modified":"2023-06-16T18:53:12","modified_gmt":"2023-06-16T16:53:12","slug":"frosinone-calcio-la-conferenza-stampa-del-presidente-maurizio-stirpe-venti-anni-di-presidenza-stirpe-storia-geografia-uomini-e-progetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.arcenews.net\/wp\/2023\/06\/16\/frosinone-calcio-la-conferenza-stampa-del-presidente-maurizio-stirpe-venti-anni-di-presidenza-stirpe-storia-geografia-uomini-e-progetti\/","title":{"rendered":"FROSINONE CALCIO &#8211; La conferenza stampa del Presidente Maurizio Stirpe: Venti anni di presidenza Stirpe, storia, geografia, uomini e progetti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FROSINONE<\/strong>&nbsp;\u2013 L\u2019ultima conferenza nella sala stampa del \u2018Benito Stirpe\u2019 352 giorni fa, era il 29 giugno 2022. Da quel giorno per il presidente Maurizio Stirpe solo qualche intervento, durante la consegna di un premio a Ferentino nel mese di settembre e quindi alla classica cena di Natale. Ma questo \u00e8 l\u2019appuntamento clou nel club giallazzurro, che funge da spartiacque tra la stagione che si \u00e8 conclusa e quella che verr\u00e0. La data del 16 giugno per Maurizio Stirpe \u00e8 anche molto significativa, arriva nel giorno del ventennale della sua presidenza nel Frosinone. E\u2019 giorno pi\u00f9 atteso, per tantissimi motivi. E\u2019 il momento in cui il presidente traccia un bilancio di quello generale dei 20 di presidenza, ripercorre le tappe di avvicinamento all\u2019ultimo traguardo e traccia le linee programmatiche della stagione sportiva del Frosinone che, ufficialmente, si aprir\u00e0 a luglio con l\u2019avvio ufficiale della terza operazione-serie A.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Guest Area, allestita per l\u2019occasione come sala stampa, \u00e8 praticamente piena. C\u2019\u00e8 attesa tra i cronisti, anche e forse soprattutto per l\u2019addio di Fabio Grosso al Frosinone. Ma la sostanza nella relazione introduttiva (a braccio, ndr) del Presidente abbraccia appunti 20 anni di storia giallazzurra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019INIZIO DEI 20 ANNI DI PRESIDENZA<\/strong>&nbsp;\u2013 \u201cDopo quasi un anno \u2013 apre il massimo dirigente del Frosinone \u2013 replico una conferenza stampa su argomenti che riguardano il calcio. Ma \u00e8 importante partire dai fatti storici secondo una precisa cronologia.<em><strong>&nbsp;Esattamente oggi 16 giugno sono 20 anni che ho assunto la guida del Frosinone Calcio<\/strong><\/em>. Bene, direi anche di dividere questo periodo in due fasi ben distinte tra loro. I primi 10 anni sono stati quelli che io definisco della nascita: qui assolutamente non c\u2019era nulla, se non il nome, se non la tradizione e tante chiacchiere. Il primo sopralluogo che feci al Matusa fu impietoso, l\u2019ultima volta c\u2019ero stato da bambino con mio padre: c\u2019era l\u2019erba alta sul terreno di gioco. Ecco, siamo partiti da zero. Abbiamo fatto rapidamente un percorso che ci ha permesso di prendere confidenza con quello che sarebbe stato il concetto di stabilit\u00e0 secondo i nostri princ\u00ecpi. Siamo arrivati in B molto rapidamente e quello \u00e8 stato il primo step di un percorso che se non si fosse concretizzato probabilmente sarebbe stato difficile ripeterlo. In serie B rimanemmo 5 stagioni, poi siamo retrocessi e l\u00ec idealmente si chiuse la prima fase del Frosinone tra nascita e consolidamento di un percorso di crescita. Ci poteva stare quel passaggio intermedio, visto soprattutto da dove eravamo partiti. Dopo abbiamo iniziato a cambiare filosofia, c\u2019\u00e8 stato un primo anno di assestamento e quindi abbiamo cominciato a sviluppare dei concetti che ci ritroviamo con noi oggi, sono dei cardini. Siamo ripartiti dal Settore Giovanile, in quegli anni vincemmo lo scudetto Berretti e quello degli Allievi nazionali oltre alla Supercoppa. Promuovemmo per la prima volta un allenatore (Stellone, ndr) che veniva dalla Berretti. Non era cos\u00ec facile, ricordo lo scetticismo. Ma quel percorso si rivel\u00f2 una intuizione corretta. Perch\u00e9 al termine della stagione 2013-\u201914 tornammo in serie B e la stagione successiva siamo andati per la prima volta in serie A\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL PERCORSO DEGLI ULTIMI DIECI ANNI, FINO AL RISANAMENTO<\/strong>&nbsp;\u2013 \u201cVolevo farvi soffermare su questi aspetti: negli ultimi 10 anni abbiamo ottenuto 4 promozioni, 1 finale playoff, 1 semifinale playoff, 2 permanenze in serie B e, di questa, una che culmin\u00f2 con il cambio dell\u2019allenatore da Nesta a Grosso. Se vi ricordate bene \u2013 prosegue il presidente Stirpe \u2013 noi nel girone d\u2019andata eravamo una squadra che lottava per andare nei playoff, poi ci fu un momento di crisi che culmin\u00f2 con il cambio del tecnico, ci riprendemmo e fummo capaci di arrivare mi sembra noni o decimi. L\u2019anno successivo (stagione 2021-\u201922) con Grosso abbiamo disputato un ottimo campionato, iniziando a veder vincere giocando bene, una cosa alla quale c\u2019eravamo disabituati. Il primo anno siamo riusciti anche se non proprio al 100% nello scopo anche perch\u00e9 poi non avevamo avuto la continuit\u00e0 che invece c\u2019\u00e8 stata nell\u2019ultima stagione sportiva. Che rimane come il culmine del percorso di un processo vincente che si \u00e8 concretizzato con la bont\u00e0 dei numeri. Ottenere i punti che abbiamo ottenuto, il numero delle vittorie che abbiamo ottenuto, i vari record che abbiamo collezionato, l\u2019autorevolezza che abbiamo mostrato in tutte le fasi del campionato: in pratica non c\u2019\u00e8 stata nessuna partita nella quale non siamo stati in difficolt\u00e0.&nbsp;<em><strong>Onore e merito a chi ha costruito la squadra e a chi l\u2019ha saputa dirigere. Fabio Grosso \u00e8 stato un grande artefice ed interprete di questo successo. E debbo dire anche dei ragazzi che hanno saputo interpretare il ruolo alla perfezione e ci hanno dato una grande soddisfazione, una grande gioia. Ci hanno regalato un grande momento di orgoglio<\/strong><\/em>. La scorsa stagione l\u2019ho detto spesso tante volte: non \u00e8 importante il risultato, per me \u00e8 importante il modo in cui si raggiunge il risultato. Questo successo \u00e8 arrivato mentre la Societ\u00e0 stava perseguendo un profondo percorso di risanamento. Il nostro obiettivo (Stirpe lo disse lo scorso 29 giugno 2022 nella conferenza stampa, ndr) era quello di una salvezza comoda per consolidare il processo di riequilibrio economico-finanziario. La promozione \u00e8 arrivata in maniera inaspettata e ce la teniamo stretta.&nbsp;<em><strong>Ha accelerato il processo di risanamento dei conti e ci mette in una condizione di pianificare pi\u00f9 corretta e puntuale di quanto non siamo stati capaci di fare nel passato<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LE DIFFERENZE CON IL PASSATO E GLI ERRORI DA Non REPLICARE&nbsp;<\/strong>\u2013 \u201cIn occasione della prima serie A puntammo sui ragazzi che ci avevano consentito di ottenere quel risultato. Fu una presenza dignitosa ed anche sfortunata, con la serie A di quest\u2019anno ad esempio avremmo disputato gli spareggi. Abbiamo fatto un pizzico di esperienza, ricordo la partita persa 4-1 a Verona col Chievo ed avrei tanto da dire su quella gara. Ma non uscimmo con le ossa rotte. Puntammo la stagione successiva alla risalita, l\u2019ultimo anno disputato al Matusa fu molto sfortunato perch\u00e9 disputammo il campionato vincendo il 50% delle partite, perdemmo la semifinale playoff 11 contro 9 dopo aver perso la promozione diretta per un gol. Fu un momento sfortunato e ingeneroso con il Matusa che andava in pensione, che aveva dato tante soddisfazioni ai tifosi e che meritava di chiudere la sua presenza nel mondo professionistico del calcio. Dico grazie a tutti i miei collaboratori, dietro questi successi ci sono tante persone. C\u2019\u00e8 una macchina che se non funziona bene alla fine ti infila nell\u2019ingranaggio quel granellino di sabbia che fa inceppare il meccanismo e non ti permette di cogliere i risultati voluti. Si chiude una stagione ma anche 10 anni di un processo importante.&nbsp;<em><strong>Il Frosinone si trova in A, in una condizione ottimale dei conti e non far\u00e0 l\u2019errore della seconda volta nella massima serie. Allora non ritenemmo prioritario e imprescindibile il modo di ottenere i risultati, ci arrivammo senza la possibilit\u00e0 di avere le giuste risorse.<\/strong><\/em>&nbsp;Quella stagione, meno dignitosa della precedente nella massima serie, si \u00e8 trasformata in una stagione difficile dal punto di vista economico-finanziario del Club che poi and\u00f2 ad unirsi con le difficolt\u00e0 degli anni del Covid. Sono state stagioni pesanti e per questo dobbiamo trarre spunti per non ripetere quegli errori. Furono situazioni che hanno potuto toccare con mano in modo particolare gli addetti ai lavori, quelli che lo subiscono sulla loro pelle. D\u2019altronde sono sempre le situazioni e i numeri che parlano: il percorso degli ultimi 10 anni racconta che possiamo stare tra i professionisti che conta in maniera dignitosa e quando la capacit\u00e0 e la competenza toccano punti di sublimazione, allora ci possono stare sorprese piacevoli come quella di quest\u2019anno. Si chiude un periodo e se ne apre un altro che spero possa consolidare il percorso di crescita del Frosinone\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COSI\u2019 E\u2019 ANDATA CON FABIO GROSSO, MA ONORE A LUI<\/strong>&nbsp;\u2013 \u201cLa sera del 20 maggio quando c\u2019\u00e8 stata la consegna della cittadinanza onoraria, ho invitato a cena il direttore Guido Angelozzi, il direttore organizzativo Piero Doronzo, un\u2019altra figura importante in questo organigramma meno appariscente ma altrettanto importante, il nostro allenatore e il suo secondo. Per fare un certo ragionamento, perch\u00e9 io lascio sempre liberi i miei collaboratori di decidere, a prescindere dall\u2019esistenza o meno dei contratti e della durata. Con qualcuno dei presenti esistevano appunto contratti, con tecnico e secondo erano a scadenza: a loro ho spiegato quali erano i programmi. E dissi: prendete un momento di tempo, alla fine della prima settimana di giugno mi fate sapere le vostre intenzioni in modo da permettermi di pianificare. A Frosinone deve restare solo chi \u00e8 convinto di farlo. Il 1 giugno ho chiamato tutte le persone, ricordando loro che il tempo stava per finire. Angelozzi e Doronzo mi hanno risposto prima del tempo, decidendo di proseguire la loro esperienza professionale e di questo ne sono molto soddisfatto. Con Angelozzi, voglio dirlo, iniziai questo percorso 20 anni fa ma per una serie di motivi non c\u2019era mai stata la possibilit\u00e0 di lavorare insieme e poi quando si \u00e8 verificata mi ha fatto enormemente piacere e i risultati si sono visti. L\u2019allenatore invece non mi ha risposto entro il 9 giugno ma il 14 a sera mi ha inviato un sms molto garbato, nel quale ha ripercorso la bella esperienza che abbiamo avuto ma mi ha comunicato che non se la sentiva pi\u00f9 di proseguire. I motivi non me li ha detti, me nemmeno io li ho voluti sapere. In questo rapporto dobbiamo ricordare solo la parte buona e il merito che ha avuto in questi anni, ha saputo trasformare un gruppo di buoni giocatori in un gruppo e in una squadra vincente. Ha fatto quello che nessuno ha mai saputo fare nella vita del Frosinone. Avr\u00e0 avuto le sue buone ragioni, non le voglio mettere in discussione e non c\u2019\u00e8 nessun argomento n\u00e9 di polemica e di recriminazione: \u00e8 il frutto di un percorso che ho iniziato io.&nbsp;<em><strong>I dirigenti hanno assunto una decisione, l\u2019allenatore un\u2019altra e va rispettato. Quello che ha fatto Fabio \u00e8 stato un grandissimo lavoro, onore e merito a lui. Ci ha fatto arrivare prima ad un risultato che avevamo pianificato magari tra un anno. Senza polemica alcuna. Si volta pagina<\/strong><\/em>. Si poteva dire prima? E\u2019 stato detto, l\u2019importante averlo detto e non cambia niente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL NUOVO ALLENATORE PER UN CALCIO SEMPRE PROPOSITIVO&nbsp;<\/strong>\u2013 \u201cPrima dell\u2019avvio della stagione sportiva avremo il nuovo allenatore. Il profilo? Deve aiutarci a completare questo tipo di percorso. Mi piacerebbe continuare a giocare un calcio propositivo, anche se la serie A \u00e8 chiaramente diversa dalla B. Mi piace un tecnico in grado di darci quel quid che servir\u00e0 per competere ad un obiettivo tagliato su misura per noi. Speriamo di essere in grado di ottenere un obiettivo migliore delle precedenti due stagioni di serie A. Noi dobbiamo ripartire da un concetto: divertire e far divertire. Non dobbiamo avere nessun assillo, nessuna fretta. Delle idee le avevamo gi\u00e0 per quanto riguarda l\u2019intelaiatura della squadra. Ci confronteremo col nuovo tecnico. Ma non \u00e8 importante avere la squadra il primo giorno ma dalla prima gara di campionato. E tutto questo si raggiunte secondo un percorso e tempi giusti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SEMPRE BARRA A DRITTA E TOTALE ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA\u2019<\/strong>&nbsp;\u2013 \u201cGli obiettivi di questa stagione? Non pu\u00f2 che essere quello di mantenere la categoria. Penso che prima ci sia quello di vivere questa stagione con grande dignit\u00e0, facendo parlare di noi.&nbsp;<em><strong>Se saremo stati capaci di poter mettere insieme un progetto di sostenibilit\u00e0 economica-finanziaria e dal quale io non derogher\u00f2 assumendomene tutte le responsabilit\u00e0 nell\u2019ambito della cornice delle risorse, ne rispondo io<\/strong><\/em>. Aggiungo che noi possiamo cullare tante pi\u00f9 ambizioni di quanto saremo in grado di saper mettere in campo risorse aggiuntive. Il massimo sforzo che compir\u00e0 la mia famiglia sar\u00e0 quello di potenziare e migliorare le infrastrutture su tutto il territorio provinciale. &nbsp;<em><strong>La Propriet\u00e0 investir\u00e0 solo per le infrastrutture, la riteniamo una condizione prodromica che ci permetter\u00e0 di restare tra i professionisti con le gambe nostre e non dipendere dalle sorti dell\u2019Azionista. L\u2019Azionista \u00e8 la condizione necessaria per un Club ma non \u00e8 sufficiente.<\/strong><\/em>&nbsp;Noi abbiamo l\u2019esempio dell\u2019Empoli, un modello di riferimento: una citt\u00e0 che ha una dimensione come Frosinone, che ha bravissimi dirigenti, che ha un Settore Giovanile di prim\u2019ordine e che punta tutto sulla capacit\u00e0 e competenza dei manager. Possiamo ambire ad avere un ruolo di questo genere. Per\u00f2 siamo ancora indietro nel discorso delle infrastrutture. Se non ti salvi, non deve essere un dramma n\u00e9 dal punto di vista economico-finanziario e sportivo. Ci sono stati esempi di Societ\u00e0 che hanno fatto il doppio e triplo salto indietro ed altre non si sono proprio iscritte. Quello \u00e8 un fallimento. Il fallimento a mio modo di pensare sarebbe solo quello di non saper garantire il futuro, dobbiamo avere ben chiari in mente cosa significa fallimento. Nel 2019 siamo andati molto vicino a quella situazione, facemmo degli errori di pianificazione determinati dalla voglia di restare in A a tutti i costi. Che non rifaremo.&nbsp;<em><strong>Se non ci salveremo la responsabilit\u00e0 sar\u00e0 tutta la mia, se ci salveremo sar\u00e0 di dirigenti, tecnici e giocatori. Tutto nell\u2019ambito di questo progetto.<\/strong><\/em>&nbsp;Quando valuterete dirigenti, tecnici e giocatori abbiate a mente chiari questi concetti. Se abbiamo indossato un abito vuol dire che non potevamo permetterci di indossarne un altro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CRESCITA DELLE COMPETENZE A TUTTI I LIVELLI<\/strong>&nbsp;\u2013 \u201cIn coerenza con quanto ho detto, per ampliare la fase dei ricavi che poi \u00e8 la condizione necessaria per poter pensare di competere in un mondo nel quale le risorse finanziarie di investitori esterni sono sempre pi\u00f9 al primo posto, bisogner\u00e0 inventarsi una terza via. Tra poco infatti diventer\u00e0 una missione impossibile stare in questo ambiente ad un certo livello perch\u00e9 le risorse che immettono questi investitori finanziari allargano il \u2018gap\u2019 con quella idea di \u2018provincialit\u00e0\u2019.&nbsp;<em><strong>Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, tutto \u00e8 pi\u00f9 costoso. Sar\u00e0 necessario quindi ricorrere alla famosa terza via: far emergere le competenze e soprattutto la scoperta e la formazione di giovani leve.&nbsp;<\/strong><\/em>Parallelamente a questo obiettivo dal punto di vista sportivo, vogliamo allargare le nostre basi: l\u2019Area del marketing potenziata, l\u2019Area della comunicazione anch\u2019essa potenziata. Tutto quello che ruota attorno alla valorizzazione del marchio \u00e8 stato implementato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>INFRASTRUTTURE ALLO STADIO&nbsp;<\/strong>\u2013 &nbsp;\u201cA tutto questo vogliamo aggiungere il discorso delle infrastrutture. Il mio progetto: la prima ambizione \u00e8 quella di completare tutto quello che possiamo fare dentro lo Stadio ed avverr\u00e0 entro la fine del mese di luglio. Una sala stampa pi\u00f9 grande che pu\u00f2 essere trasformata anche in sala convegni per eventi, che nascer\u00e0 sotto il Back Stage e che potr\u00e0 essere messa in comunicazione con un ascensore. E\u2019 stata rifatta la Sala per le interviste e la mixed zone, rimane inalterata la zona-lavoro, \u00e8 stata spostata l\u2019Infermeria che assume una posizione pi\u00f9 centrale ed infine \u00e8 stata creata anche una Sala di accoglienza per la dirigenza ospite. Tutto questo \u00e8 stato progettato per potenziare gli uffici, ci sar\u00e0 un lavoro di razionalizzazione e per questo abbiamo completato il processo di inglobamento di Area Tecnica e Area Marketing allo stadio. Rimangono in piedi relativamente allo Stadio due progetti: la strada dei tifosi e poi il Frosinone Village. Ci sono delle novit\u00e0 sulla strada: esisteva un progetto, bocciato di recente dal Consiglio di stato. Questo progetto sta per essere riproposto dal Comune, sar\u00e0 una strada fruibile solo per le manifestazioni sportive ma questo ci consentir\u00e0 (la disponibilit\u00e0 sar\u00e0 del Frosinone Calcio, ndr) di risolvere il problema. Avremo parallelamente la possibilit\u00e0 di lavorare sull\u2019ultimo progetto che insiste nell\u2019area accanto alla rotatoria adiacente allo Stadio (alle spalle della Tribuna Est). Ci piacerebbe realizzare spogliatoi e docce per chi corre, poi un Centro di fisioterapia fruibile per tutti, fare un\u2019area per gli e-games che \u2018abbracciano\u2019 l\u2019interesse dei giovani. E poi lasciare un ulteriore spazio a chi avr\u00e0 intenzione di usufruire del Village, un\u2019area che guarda all\u2019esterno. E quindi se la strada rimanesse aperta durante le gare, non vi sarebbe alcuna interferenza con l\u2019attivit\u00e0 del Village. Questo in definitiva \u00e8 il disegno di come verrebbe a concludersi la vicenda infrastrutture dello Stadio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FERENTINO, FIUGGI E IL RITORNO A FROSINONE DELLA PRIMA SQUADRA \u2013&nbsp;<\/strong>\u201cUn\u2019altra ambizione \u00e8 quella di riportare la prima squadra ad allenarsi a Frosinone, vicino allo stadio, in una struttura autonoma con due campi in erba, una palestra, spogliatoi e dotata di tutte le funzionalit\u00e0 tecniche. L\u2019ex Mtc? L\u2019avete detto voi. Ci piacerebbe riportare in Citt\u00e0 sia l\u2019Accademia, la Scuola Calcio e le squadre giovanili ad eccezione della Primavera. Ma non facendo cos\u00ec nuove, noi non facciamo altro che rigenerare strutture che sono abbandonate, bisogna solo avere la possibilit\u00e0 di averle in dotazione per riportarle ad una condizione di fruibilit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 nessun impedimento, la cosa \u00e8 fattibile. Per quanto riguarda il Centro sportivo di Ferentino e ringrazio il sindaco Fiorletta che ci permette di fare un lavoro di upgrade. In pratica ci \u00e8 stata concessa la possibilit\u00e0 di aggiungere una struttura in legno dove andremo a mettere una palestra, gli uffici per l\u2019allenatore ed una palestra per la squadra dando un decoro maggiore. A regime vogliamo tenere a Ferentino la Primavera e la squadra femminile. Fiuggi invece vorremmo farlo diventare un Centro attrezzato per i ritiri. Quest\u2019anno verr\u00e0 anche la Salernitana in ritiro, ad esempio. Se avessimo avuto tre campi saremmo riusciti a portare 3 squadre. Le potenzialit\u00e0 ci sono. Il Capo I Prati ha le condizioni per poter sostenere cambiamenti, non viene abbandonato il progetto ma solo rimodulato. Si parte dal calcio e poi man mano che si creano le possibilit\u00e0 si fa uno step di avanzamento successivo. I tempi: tutto quello che vi ho detto in un anno, per il Village servir\u00e0 un anno di pi\u00f9 e forse per il completamento tra i 12 e 18 mesi se ci saranno le risorse adeguate\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SETTORE GIOVANILE, ABBONAMENTI, SPONSOR<\/strong>&nbsp;\u2013&nbsp; \u201cEd eccoci al Settore Giovanile. L\u2019Accademia sar\u00e0 gestita da Luigi Lunghi che ringrazio per tutto il lavoro che ha fatto. Noi non abbiamo le strutture per poterle gestire ma dobbiamo avere la possibilit\u00e0 di poter avere con noi l\u2019Accademia e il Settore giovanile entro un anno. Spero che questo sia l\u2019ultimo anno nel quale ci appoggeremo a lui per questa gestione. Quello che mi aspetto invece dall\u2019ambiente: io voglio far partire la campagna abbonamenti dopo la mia conferenza stampa anche se siamo pronti dal 5 giugno scorso. Perch\u00e9 questa decisione? Perch\u00e9 voglio che la gente ascolti. Voglio che la gente possa capire tutto del Frosinone. Penso che le cose funzionano quando la gente pu\u00f2 scegliere. Il 19 giugno ci sar\u00e0 la conferenza stampa per gli abbonamenti. Cosa mi aspetto? Voglio essere ambizioso: che lo stadio sia pieno, ce lo meritiamo. Voglio battere l\u2019ultimo record della serie A precedente. Penso che al di l\u00e0 dell\u2019apporto finanziario da parte dei tifosi che non ti cambia le cose, lo ritengo un segnale di vicinanza ed affetto. Perch\u00e9 se uno entra nel calcio per guadagnare, deve guardarsi allo specchio e interrogarsi: forse hai sbagliato settore e giornata. Dai tifosi mi aspetto invece una grande risposta, non alla serie A ma al percorso compiuto verso questa serie A negli ultimi 20 anni. E mi aspetto un segnale di grande vicinanza da parte degli sponsor. Il Frosinone non \u00e8 roba mia, noi siamo solo degli amministratori pro-tempore. Il Frosinone \u00e8 di tutta la provincia, della Citt\u00e0, \u00e8 vostro e per questo ha bisogno di un lavoro di fiancheggiamento per farlo continuare a crescere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Fonte: Ufficio Stampa Frosinone Calcio<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FROSINONE&nbsp;\u2013 L\u2019ultima conferenza nella sala stampa del \u2018Benito Stirpe\u2019 352 giorni fa, era il 29 giugno 2022. Da quel giorno per il presidente Maurizio Stirpe solo qualche intervento, durante la consegna di un premio a Ferentino nel mese di settembre e quindi alla classica cena di Natale. 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