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CALCIO/EURO 2024 – Azzurri in viaggio verso gli Europei, ultimo allenamento e foto di rito in completo Armani

La nazionale italiana esordirà contro l’Albania sabato 15 giugno alle 21. La seconda partita si disputerà il 20 giugno contro la Spagna

ROMA – Dopo la vittoria di ieri sera sulla Bosnia Erzegovina, la Nazionale di calcio è pronta a salire sul volo per la Germania. In mattinata gli azzurri hanno svolto l’ultima seduta al Centro Tecnico Federale di Coverciano, con i giocatori che non sono scesi in campo ieri che hanno sostenuto una partitella di allenamento alla presenza anche di alcuni ragazzi del settore giovanile dell’Empoli (Under 17).

È stato anche il momento delle foto di rito: la maglia dell’Adidas e la divisa formale firmata Armani.
Alle ore 15.30 è prevista la partenza da Coverciano verso l’aeroporto di Firenze; alle 16.40 il volo che porterà la delegazione azzurra a Dortmund. Da lì, il trasferimento a Iserlohn, che ospiterà il ritiro della Nazionale a Euro 2024. Gli azzurri alloggeranno all’Hotel VierJahreszeiten.

Domani (martedì 11) primo allenamento al campo sportivo locale, con annesso bagno di folla per dare il benvenuto agli Azzurri: sono stati distribuiti circa 4.500 biglietti alla cittadinanza. Sarà questo l’unico allenamento aperto al pubblico, mentre dal 12 giugno l’ingresso sarà riservato ai media accreditati all’Europeo. Seguirà l’inaugurazione di ‘Casa Azzurri’, il punto di incontro per i tifosi, i media e i partner, allestita in un’ampia area a ridosso della ‘Matthias Grothe Halle’. Al taglio del nastro ci sarà una rappresentanza della Nazionale. Il programma delle gare degli Europei, tutte alle 21 ora italiana, prevede quindi l’esordio degli Azzurri contro l’Albania sabato 15 giugno a Dortmund. La seconda partita si disputerà il 20 giugno contro la Spagna a Gelsenkirchen. La chiusura del gruppo B sarà contro la Croazia, il 24 giugno a Lipsia. Per tutto il torneo, escluse le giornate di gara, sono previsti allenamenti e conferenze stampa quotidiane.

L’ITALIA VESTE ARMANI: DIVISA BLU PER PARTENZA VERSO GERMANIA

Dopo la vittoria del 2021, la Nazionale italiana di calcio indosserà la divisa formale firmata Emporio Armani anche per gli Europei in Germania dal 14 giugno al 14 luglio. Il completo è composto da una giacca blu due bottoni, con la scritta ‘Italia’ sul dietro, abbinata a pantaloni dritti in denim e camicia azzurra. La giacca in maglia di cotone si ispira a quella indossata dalla Nazionale nel 1928, di cui riprende anche la grafica dello stemma posto sul taschino alto. I colori, il tessuto confortevole e le linee dinamiche ed eleganti rispecchiano lo spirito autentico del marchio. L’iniziativa si inserisce nel piano di collaborazione quadriennale, firmato nel 2019 da Giorgio Armani con Figc, per la creazione del guardaroba formale Emporio Armani per la Nazionale italiana di calcio, la Under 21 e la Nazionale Femminile. Giorgio Armani ha vestito la Nazionale italiana e collaborato con alcuni dei club più importanti a livello internazionale, firmandone le divise ufficiali.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO – Euro2024, l’Italia scende in campo: ecco quando gioca

Ufficializzata la lista dei 26 convocati dal ct Luciano Spalletti, il gruppo si ritroverà venerdì a Coverciano

ROMA – Ufficializzata la lista dei 26 convocati dell’Italia dal ct Luciano Spalletti, con l’esclusione di Samuele Ricci, Riccardo Orsolini e Ivan Provedel, il gruppo che prenderà parte agli Europei in Germania si ritroverà venerdì i a Coverciano. Il programma prevede la sessione di foto ufficiali per l’Europeo (sabato 8), la seconda amichevole domenica 9 a Empoli (prima volta degli Azzurri al ‘Castellani’) con la Bosnia Erzegovina, poi l’ultimo allenamento al Centro tecnico federale e la partenza per la Germania sempre nella giornata di lunedì 10. In serata, arrivo a Iserlohn, la cittadina della Renania che ospiterà il team base camp dell’Italia durante l’Europeo. Gli Azzurri alloggeranno all’Hotel VierJahreszeiten.

Il giorno dopo, martedì 11, primo allenamento al campo sportivo locale, con annesso bagno di folla per dare il benvenuto agli Azzurri: sono stati distribuiti circa 4.500 biglietti alla cittadinanza. Sarà questo l’unico allenamento aperto al pubblico, mentre dal 12 giugno l’ingresso sarà riservato ai media accreditati all’Europeo. Seguirà l’inaugurazione di ‘Casa Azzurri’, il punto di incontro per i tifosi, i media e i partner, allestita in un’ampia area a ridosso della ‘Matthias Grothe Halle’. Al taglio del nastro ci sarà una rappresentanza della Nazionale.

IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI

Il programma delle gare degli Europei, tutte alle 21 ora italiana, prevede quindi l’esordio degli Azzurri contro l’Albania sabato 15 giugno a Dortmund. La seconda partita si disputerà il 20 giugno contro la Spagna a Gelsenkirchen. La chiusura del gruppo B sarà contro la Croazia, il 24 giugno a Lipsia. Per tutto il torneo, escluse le giornate di gara, sono previsti allenamenti e conferenze stampa quotidiane.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

CALCIO/SERIE Bkt – Si parte il 16 agosto con l’anticipo serale il Campionato di Serie B

La stagione di Serie B 2024-2025 partirà il 16 agosto con l’anticipo in serale previsto per il giorno seguente il resto delle gare. Un calendario che prevede quattro turni infrasettimanali, due serali e due diurni. Confermate ancora una volta dalla Lega di Serie B le giornate previste per il 26 dicembre 2024 e il primo maggio 2025.

Fonte Tuttofrosinone.com

CALCIO/SERIE A – Le parole del Presidente Maurizio Stirpe nel post gara di Frosinone Udinese

FROSINONE – Nei momenti di difficoltà come può essere quello di una retrocessione maturata nei 15’ finali, è un presidente come Maurizio Stirpe a giocare la partita. Mettendoci la faccia, la voce, anche una naturalissima emozione. Lo aveva detto in tempi non sospetti, il 9 luglio, il giorno della presentazione di mister Di Francesco: “Se dovessimo salvarci il merito sarà tutto di altri, in caso contrario mi prenderò io le responsabilità”. Lo ha ribadito a distanza di 10 mesi, in rapida successione alle tv e in conferenza stampa. Era successo già nel post-gara di Frosinone-Foggia del giugno di 6 anni fa. Quella volta la coda della stagione fu diversa.

“Il calcio è questo bisogna saper accettare il risultato del campo – le sue parole a Dazn –. Quest’anno siamo arrivati ad un soffio dalla salvezza, secondo me con un pizzico di capacità nel saper gestire certi episodi durante il campionato non saremmo arrivati a questa corrida finale. Purtroppo anche stasera non penso che l’Udinese abbia meritato di vincere però ci è capitato tante volte quest’anno di aver pareggiato o perso contro squadre che secondo me ai punti non avrebbero meritato certamente di averci superato sul campo. Evidentemente abbiamo dei limiti, bisogna ripartire da quelli e cercare di migliorare. La serie A è un campionato molto difficile, ci sono squadre molto attrezzate, ci sono squadre che hanno tante tradizioni e noi dobbiamo prendere esempio da queste, strutturarci meglio. Se avremo la forza di riprovarci un giorno faremo tesoro di questa esperienza negativa e di questa serata amarissima. E’ una serata difficile per tutti, anche per Eusebio soprattutto alla luce di valori che abbiamo saputo esprimere durante il campionato e che purtroppo avrebbero meritato miglior risultato. Abbiamo avuto dei limiti pagati a caro prezzo negli ultimi 15’ del campionato. C’è molto rammarico da questo punto di vista ma ci sarebbero tante occasioni che non siamo stati capaci di sfruttare e gli altri invece sono stati bravi a capitalizzare le loro. Io non credo alla sfortuna o alla fortuna, credo che bisogna essere più bravi degli altri per saper ottenere i risultati sul campo. Noi anche se in un modo molto rocambolesco, che lascia l’amaro in bocca a tutti quelli che hanno tenuto alle sorti del Frosinone, non siamo stati capaci. Bisogna ripartire dai limiti e dagli errori se uno vuole rimanere nel mondo professionistico che conta. Ripartire da Di Francesco? Adesso è prematuro. Io penso che quando accadono fatti di questo genere bisogna sentirsela di tornare e riproporsi e ci vuole anche la testa libera e una disponibilità che ognuno deve ricercare in se stesso”.

Il presidente Stirpe si è poi spostato in sala conferenza dove c’erano i cronisti ad attenderlo.

Presidente, un pensiero su questa serata dai mille risvolti.

“Evidentemente c’è una grande amarezza per l’epilogo. Se uno pensa che fino a 15’ dalla fine del campionato noi avevamo una certa posizione, prima evaporata per il gol dell’Udinese che non credo fosse un vantaggio meritato. Nel secondo tempo non ho visto loro occasioni, tranne il gol. Se stasera c’era una squadra doveva vincere era il Frosinone. Evidentemente abbiamo dei limiti che abbiamo avuto durante il campionato e che spesso hanno reso labile il confine tra una grande impresa e una grande disfatta. Non dobbiamo appellarci alla sconfitta di stasera. Se alla fine non siamo stati capaci di materializzare le grandi opportunità avute, dobbiamo pensare ai nostri demeriti. Non appellarci alla sfortuna o alla dietrologia che spesso c’è in queste situazioni. Siamo stati meno bravi degli altri, bisogna far tesoro degli errori fatti. Poi se saremo capaci, saper ripartire”.

Uno spettacolo di pubblico, cosa si sente di dire ai tifosi?

“Io sono solidale con la loro delusione. Non si può impedire ai tifosi di essere delusi dopo un campionato del genere. Ci hanno sempre sostenuto, mi dispiace soprattutto per loro. Anche stasera abbiamo provato a mettere in campo quanto avevamo. Onore agli avversari, sono stati più bravi a capitalizzare il poco che hanno fatto”.

Cosa ha detto al mister e cosa ha detto il mister? E quanto tempo prenderà per riprogrammare la stagione?

“In ogni caso avevo intenzione di iniziare la programmazione tra 3 settimane, con una conferenza stampa. Lo faremo anche in questo caso, a fronte della retrocessione. Bisogna avere il tempo giusto, tutti, per metabolizzare. Un risultato molto amaro. Ma abbiamo il dovere di ripartite. Se ci fossimo salvati il merito sarebbe stato tutto dei ragazzi, se non ci fossimo salvati il demerito e la responsabilità me la sarei presa tutta io: questa è una frase che dissi in tempi non sospetti. Durante l’anno non mi avete mai visto, la mia presenza qui testimonia l’applicazione coerente di quel pensiero. Tra 3 settimane saremo in grado di capire quale progetto riusciremo a mettere in campo”.

Il Frosinone a metà stagione veleggiava a metà classifica. Ma aveva evidenziato dei limiti come da lei accennato. Ha qualche piccolo rammarico per non essere intervenuto?

“Noi siamo rimasti coerenti ad un progetto: non è importante vincere ma il modo col quale si vince. L’unico fallimento che considero è il fallimento di una Società, quello lo ritengo irreparabile. La nostra Società ha potuto mettere in campo quello che poteva, non si è messa in tasca nulla. Il nostro modo di fare calcio era e rimane questo. Sostenibilità, valorizzazione dei giovani e del marchio e sviluppo delle infrastrutture: questi i punti cardine di questi ultimi 3 anni, che restano tali. Lo abbiamo fatto e lo faremo anche nelle prossime stagioni, a prescindere dalla categoria. Cosa si sarebbe potuto fare di più? Bisognerebbe porsi la domanda sui difensori che ci sono mancati, ad un certo punto della stagione ne abbiamo persi 7. Non ho visto o letto un’enfasi particolare. Se avessimo avuto la stessa situazione che abbiamo avuto a partire dall’ultima sosta, dal mese di marzo, non saremmo arrivati a giocarci la salvezza all’ultima giornata”.

Presidente, il Frosinone stecca la partita più importante della stagione.

“Il Frosinone non ha steccato la partita questa sera. Il Frosinone si è trovato davanti un portiere che ha fatto la differenza, a parte i legni che ha preso. Riguardate bene la partita senza farvi influenzare dal risultato. Era giusto perdere questa partita? Io penso di no”.

La curva ha scritto Ti amo. Lei tornando a casa dirà la stessa cosa?

“Io non debbo dire o fare. Io ho una storia di 21 anni che spetterà a voi un giorno saper giudicare o vedere se è coerente con un senso di appartenenza e affatto. Non posso dirlo io, devono dirlo gli altri”.

Infine il passaggio a Rai Sport.

“Onestamente nel corso della stagione non siamo stati bravi a capitalizzare le tante occasioni create per poter evitare di arrivare all’ultima giornata in questa condizione. Evidentemente – ha detto Maurizio Stirpe – abbiamo palesato dei limiti, né appellarci alla sfortuna o altre chiacchiere ma far tesoro degli errori commessi. Provando a non ripeterli. Da cosa ripartiamo? Dai quattro pilastri sui quali so fonda la Società: la sostenibilità economico-finanziaria, lo sviluppo del settore giovanile, la valorizzazione del brand e lo sviluppo delle infrastrutture. Continueremo a fare calcio in questo modo, se ci verrà data la possibilità. Tenendo bene a mente che non è importante vincere ma il modo in cui si vince. Secondo me – spiega il Presidente – dobbiamo fare dei salti di qualità nel settore medico, noi siamo stati 2 mesi in una condizione nella quale di 11 difensori in organico ne avevamo fuori 7. Si potrà dire: i medici che c’entrano? Probabilmente quello è un settore dove dovremo fare uno sforzo maggiore per evitare di trovarci in questa situazione. Probabilmente se avessimo potuto disputare il campionato con una maggiore normalità, non ci saremmo trovati a giocarci tutto in 90’. Quando non meritavamo un epilogo del genere. Io penso che anche la partita di stasera sia l’epilogo di quella che è stata la nostra stagione: abbiamo trovato davanti un portiere in uno stato di grazia, qualche situazione potevamo gestirla meglio. Quando non capitalizza alla fine – conclude il massimo dirigente del Frosinone – c’è il rischio che alla fine prendi gol alla prima occasione creata dagli avversari. E non è questa la prima volta che accade. Purtroppo è capitato a noi, in un momento amaro a pochi minuti di distanza da un traguardo che sarebbe stato secondo me meritato tagliare in modo diverso”.

Ufficio Stampa Frosinone Calcio

CALCIO/SERIE A – Ritorno immeritato in serie B: Frosinone – Udinese 0-1. Il tabellino

FROSINONE – Il Frosinone perde 1-0 la sfida-salvezza con l’Udinese, l’Empoli batte la Roma (2-1) in pieno recupero e per i giallazzurri c’è il ritorno in serie B. Immeritata. I giallazzurri dominano la partita dopo uno sbandamento iniziale, colpiscono due legni con Soulé e Brescianini e sbattono su un Okoye in formato ‘monstre’ che nega il gol in almeno 4-5 occasioni.

FROSINONE (3-4-1-2): Cerofolini; Lirola (40’ st Cuni), Romagnoli, Okoli; Zortea (49’ st Monterisi), Barrenechea, Brescianini (41’ st Gelli), Valeri; Harroui (40’ st Reinier); Soulé (40’ st Ghedjemis), Cheddira.

A disposizione: Frattali, Palmisani, Marchizza, Baez, Garritano, Kvernadze, Ibrahimovic, Bonifazi, Mazzitelli, Lusuardi.

Allenatore: Di Francesco

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue (13’ st Joao Ferreira), Walace, Payero, Kamara (41’ st Zemura); Samardzic, Brenner (1’ st Davis); Lucca.

A disposizione: Padelli, Mosca, Ebosele, Zarraga, Abankwah, Tikvic, Thauvin, Kabasele, Giannetti, Pereyra.

Allenatore: Cannavaro.

Arbitro: signor Daniele Doveri di Roma 1; assistenti Stefano Alassio di Imperia e Valerio Colarossi di Roma 1. Quarto Uomo Fabio Maresca di Napoli; al Var Aleandro Di Paolo di Avezzano (AQ), Avar Daniele Paterna di Teramo.

Marcatore: 31’ st Davis (U)

Note: spettatori totali: 16.010; abbonati: 10.684; biglietti; 5.326 (di cui 770 ospiti); totale incasso compreso rateo abbonamenti: euro 387.249,57; angoli: 11-2 per il Frosinone; ammoniti: 21’ st Perez (U), 31’ st Davis (U); espulsi: al 24’ pt Milana (team manager del Frosinone) e Carnevale (ds dell’Udinese); recuperi: 3’ pt; 5’ st

Fonte Frosinone Calcio