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CALCIO Serie B – La stagione 2020/2021 al via il 26 settembre. Il Consiglio federale ha fissato la data della prima giornata

ROMA – È ufficiale, lo ha stabilito il consiglio federale della Figc nei giorni scorsi. Via libera alla ripartenza del campionato di Serie B, con prima giornata fissata al 26 settembre. Di seguito tutte le date di inizio dei campionati.

Serie A – inizio 20 settembre 2020 – termine 23 maggio 2021
Coppa Italia – finale 19 maggio 2021
Serie B – inizio 26 settembre – termine 7 maggio 2021
Serie C – inizio 27 settembre – termine 25 aprile 2021
Serie D – inizio 27 settembre – termine (da definire)
Coppa Italia Serie D – inizio 20 settembre – termine (da definire)
Eccellenza – inizio 27 settembre

CALCIO SERIE B – Ieri la prima seduta collettiva in vista della ripartenza. La squadra ha ripreso al gran completo, anche se Ciano e Ariaudo per il momento si stanno allenando a parte

FROSINONE – Dopo 82 giorni trascorsi tra riposo forzato, allenamenti a casa e sul campo (facoltativi e individuali) i canarini sono tornati ad lavorare in maniera collettiva. L’ultima seduta si era svolta giovedì 12 marzo, cinque giorni dopo la maledetta partita persa con la Cremonese, quando anche al campionato di Serie B venne imposto lo stop.

Ieri mattina la prima del nuovo corso che dovrebbe concludersi il 1° agosto con la disputa della gara contro il Pisa allo “Stirpe”. Presenti tutti e ventinove i canarini a disposizione di Nesta e del suo staff, che hanno iniziato la seduta con una serie di esercitazioni tecniche lungo un circuito di lavoro diversificato. Quindi il mister ha impegnato il gruppo con esercitazioni tattiche per concludere l’allenamento con una partitella su campo ridotto. Soltanto Ariaudo e Ciano hanno svolto un lavoro differenziato: il difensore per un lieve affaticamento mentre l’attaccante, come si ricorderà, è reduce dall’infortunio al legamento crociato posteriore del ginocchio sinistro, accusato nel corso della gara con il Perugia. Comunque entrambi dovrebbero rientrare in gruppo quanto prima. Per il resto hanno partecipato alla partitella anche i canarini assenti per infortunio nell’ultimo periodo di calcio giocato: Ardemagni, Gori e Tabanelli. Stamane seconda seduta di allenamenti con inizio alle ore 9,45. Il fatto che Nesta ha a disposizione l’organico al completo è di buon auspicio per la ripartenza del campionato.

Riunione della Lega di B

Stamane, intanto, con inizio alle 10, si riunirà il Consiglio di Lega, presieduto da Balata, per discutere numerosi argomenti all’ordine del giorno. A seguire sarà la volta dell’assemblea delle venti società per la ratifica delle decisioni adottate. Sarà una riunione molto importante che dovrà decidere il calendario dei dieci turni di gara, il numero delle sostituzioni da effettuare durante una partita e le alternative che si dovranno attuare nel caso di un ulteriore e definitivo stop del campionato stesso. In questi giorni si sta parlando di vari Piani della Figc che, pur puntando a tutti costi ai verdetti del campo, non può escludere la chiusura anticipata della stagione. Ed ecco allora pronti i Piani B e C di Gabriele Gravina che, però, ha ricevuto sull’argomento una lettera del proprio del presidente della Lega di Serie B. Balata ha chiesto a numero uno della Figc delucidazioni circa il Piano B, che affronta il problema della disputa dei play off e play out, e del Piano C, relativo alla cristallizzazione della classifica e ai verdetti decisi tenendo presente i meriti sportivi. Due punti che, secondo alcuni articoli dello statuto Figc richiamati dallo stesso Balata, devono essere decisi di comune accordo con le Leghe di competenza. In particolar modo quello riguardante i «meccanismi di promozioni e retrocessioni», apparsi i più controversi per le diverse valutazioni fatte dalla società e che sono trattati dall’art. 27 dello Statuto federale al comma 3. Tutti argomenti di straordinaria importanza che, secondo il presidente Balata, «dovranno essere chiariti subito per evitare di sconfinare ancora una volta in contenziosi che non fanno bene alla credibilità dell’intero sistema».

Da Ciociaria Editoriale Oggi – Sport

FRANCO TURRIZIANI

CALCIO SERIE A – Per la ripresa di giugno fissate le date. L’Assemblea di Lega Calcio ha comunicato le ultime decisioni sulla ripresa della Serie A.

ROMA – L’Assemblea di Lega Calcio ha stabilito le date e fissato gli slot orari delle partite della Serie A, che riparte il prossimo mese di giugno dopo il lungo stop dovuto all’emergenza Covid-19. I vertici del calcio hanno stabilito che si concluderà prima la Coppa Italia: il 13 e il 14 giugno si disputeranno le due semifinali, la finale è in programma il 17 giugno.

Inoltre, la Serie A riprenderà con i quattro recuperi della 25esima giornata il 20 e il 21 giugno (Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Samp, Torino-Parma). Quindi avverrà la vera e propria ripartenza del massimo campionato, con la 27esima giornata da disputarsi nelle date del 22, 23 e 24 giugno.

Gli slot orari restano una questione aperta: le ore fissate sono quelle delle 17.15, 19.30 e 21.30. Ma i giocatori preferirebbero evitare la fascia pomeridiana a causa delle calde temperature estive. Le ore potrebbero quindi slittare di nuovo avanti.

CALCIO SERIE B – La “B” riparte il 20 giugno stesso giorno della serie “A”. Positivo l’incontro tra il ministro Spadafora e Federcalcio. Protocollo partite approvato dal CTS

FROSINONE – “Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti”. (Arrigo Sacchi). Il calcio rinasce.  Un fiore chiuso su se stesso per difendersi dal Coronavirus, dal morbo maledetto che in Italia s’è portato via oltre trentamila persone. Una malattia che ha devastato il sistema sanitario, l’economia nazionale e mondiale, terrorizzando milioni di esseri umani. C’è ancora, ma la vita continua. Si può ripartire. Si può affrontare. E guardarla magari con un pizzico di serenità in più attraverso la lente dello sport. Scrutando il nostro caro, amato pallone rotolare di nuovo sul campo. Il fiore non è appassito. Si è chiuso per evitare la gelata della notte. Ai primi raggi di sole è tornato ad aprirsi. Giorni, settimane, mesi di attesa. Quando le condizioni lo hanno permesso – per usare le parole del ministro Spadafora – il calcio italiano ha ritrovato linfa. Ed è pronto a ripresentarsi sul proscenio. La svolta è arrivata ieri sera dopo un’ora scarsa di conference call tra il ministro dello Sport e le componenti della Federcalcio. Davanti ad una webcam c’erano i presidenti Gravina, Balata e Ghirelli, c’erano Tommasi, Ulivieri, e Nicchiper gli arbitri. Una videoconferenza dai toni cordiali e distesi. Che ha messo tutti d’accordo dando luce verde ai campionati. In serata dopo essersi consultato con il premier Conte, Spadafora ha annunciato: il campionato di Serie A riparte il 20 giugno. Pochi minuti di suspense e nel coro di annunci è arrivato anche il via libera alla B. Inizialmente s’era detto il 26, poi il presidente Balata, ha twittato: ripartiremo anche noi, il 20 giugno. «L’avevamo già deliberato e ora c’è l’ok del Governo per il quale ringraziamo il ministro Spadafora. Ricominciare è davvero una gran cosa». Per il Frosinone il ritorno in campo avverrà a Trapani: da lì ripartirà la rincorsa al Crotone. E oggi si terrà il Consiglio di Lega: all’ordine del giorno c’è la successione temporale degli impegni, probabilmente si giocheranno prima i 4 recuperi della 25^ giornata. La collocazione della Coppa Italia tra il13 e il 20giugno. Secondo le ultime notizie, si prevedere il ritorno delle semifinali (Napoli-Inter e Juventus-Milan) il 13 e il 14, la finale a Roma il17. Attesa anche per la Lega Pro, che aveva portato avanti la proposta formulata pochi giorni fa dal Consiglio Direttivo: si alla disputa delle fasi finali (play-off e play-out), mentre le squadre della zona “grigia” manterrebbero automaticamente il loro posto in terza serie. A decidere anche su questo argomento, così come sugli orari, sarà il Consiglio Federale.

Le dichiarazioni

Il presidente della Lega A, Dal Pino, ha detto: «Abbiamo lottato per difendere il futuro del calcio… Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo». Il numero uno di Federcalcio, Gravina, aveva notato: «La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il Ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e anche la Serie A femminile».

Il ministro

Subito dopo la conclusione della conference call Spadafora aveva dichiarato: «Riunione molto utile con tutte le componenti come avevamo detto il calcio sarebbe ripartito quando ci sarebbe stato tutte le condizioni di sicurezza e quando il Cts ci avrebbe dato tutti gli ok. Ora il Paese sta ripartendo, lo sport sta ripartendo. Il Cts ha approvato il protocollo perla ripresa agonistica e ha confermato la necessità imprescindibile della quarantena fiduciaria nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo. L’altra cosa è che la necessità dei tamponi previsti per i calciatori che non deve in nessun modo ledere le necessità

di tutti i cittadini italiani e senza vie preferenziali di nessun tipo. Ho chiesto alla Federcalcio che cosa si farebbe qualora riprendesse il campionato e tornasse l’emergenza sanitaria. La Figc mi ha assicurato che esiste un piano B e C, playoff-playout e cristallizzazione della classifica. Io personalmente mi auguro che si possa dare un segnale positivo a tutto il Paese con le partite della Coppa Italia. Che andrebbe in chiaro: sarebbe una ripartenza di tre importanti competizioni a beneficio di tutti quanti gli italiani».

Il protocollo CTS

La normalizzazione in casa Bologna con l’allarme Coronavirus rientrato per un membro dello staff e l’approvazione del Protocollo CTS con la FIGC che si è allineata all’ipotesi di quarantena del gruppo squadra in caso di contagio, hanno spianato la strada all’accordo per la ripartenza. Come si accederà allo stadio e come saranno le gare? Innanzitutto l’impianto verrà diviso in tre zone: interno stadio/zona tecnico-sportiva, tribune-area media/tribuna stampa ed esterno stadio. Per spalti si intendono le tribune, le aree media (sala stampa, flash zone e mixed zone) e l’area GOS, cioè le sale di controllo. Quanti potranno accedervi? Il numero chiave è 300. Il massimo delle persone ammesse, ma riguarda solo la Serie A, per Serie B e C sarà proporzionalmente inferiore. Il numero massimo di

presenze della squadra ospite «non deve superare le 60 persone» e anche in questo caso, in Serie B e in Serie C viene previsto un numero proporzionalmente inferiore. La fascia temporale di gestione del “giorno gara” dovrà essere considerata su 10 ore di attività compresa la partita, il tutto suddiviso in finestre di due ore: dai lavori di preparazione, ai sopralluoghi delle tv al controllo del terreno di gioco. L’arrivo allo stadio avverrà in modo separato per orario e luogo di ingresso. Due pullman sanificati per squadra per garantire distanze tra giocatori e personale, e l’utilizzo di mascherine. Prima gli arbitri, poi la squadra ospite e infine quella di casa a cui è consigliato anche l’arrivo con auto proprie. L’eventuale intervista a un calciatore da parte di una emittente che ha esclusiva avverrà con distanza di sicurezza e microfono boom. Come si organizzeranno le squadre. Sarà garantito l’ingresso contingentato e distanziato negli spogliatoi. L’organizzazione all’interno sarà molto rigorosa: separazione tra reparti e tra titolari e riserve. Macchinari fitness o lettini per massaggi verranno usati solo in sicurezza e con dispositivi sanitari. Saranno usate pettorine usa e getta, tutti gli operatori saranno dotati di bombolette di alcol per la sanificazione delle attrezzature. I controlli per l’accesso allo stadio per tutte le persone che non appartengono ai due gruppi squadra saranno molto severi: misurazione della temperatura con termoscanner e ossigenazione del sangue con il saturimetro. Sarà richiesta una autocertificazione che attesti di non aver avuto problemi o sintomi riconducibili al Covid19. Non ci saranno le riprese tv negli spogliatoi. Ci sarà anche una riduzione delle telecamere. Un meccanismo molto complesso ma teso ad assicurare sicurezza a tutti.

Da Ciociaria Editoriale Oggi Carlo Fiorletta

CALCIO SERIE B – La “A” scalda i motori la “B” resta al palo. Stamane si riunirà l’assemblea di Lega nel corso della quale potrebbero essere fissate anche le date per l’inizio degli allenamenti di squadra e la ripartenza

IL PUNTO – Qualcosa dovrebbe muoversi anche all’interno della Lega di B dopo che la massima serie ha proposto il 13 giugno come data di ripartenza del campionato. Stamane, con inizio alle ore 11, si svolgerà infatti in videoconferenza l’assemblea di Lega per continuare i lavori interrotti nella riunione del mese scorso.

E potrebbe, finalmente, venire fuori anche qualche data precisa sia per l’inizio degli allenamenti di gruppo, sia per ripresa del campionato, sospeso alla vigilia della ventinovesima giornata.

Nel corso dei lavori si parlerà sicuramente dell’andamento di Covid 19, mentre il presidente Mauro Balata relazionerà le società affiliata circa gli sviluppi della situazione che si è venuta a creare in questi ultimi giorni. Tra le ipotesi, come detto, anche le importanti date suddette sempreché si attenui la protesta dei medici sportivi della Federazione, presieduta dal dottor Enrico Castellacci, in forte polemica anche con il ministro Spadafora. Il presidente Castellacci contesta il fatto che «è impensabile che il medico sociale sia l’unico responsabile di tutto». I medici del calcio, insomma, non vogliono sottrarsi ai loro compiti che debbono restare quelli che hanno sempre svolto nell’ambito sanitario nelle rispettive società. E non altri, ora imposti dal protocollo con tanto di risvolto penale per eventuali inadempienze, riguardanti anche i tamponi che, tra l’altro, potrebbero mancare. La protesta interessa soprattutto i medici della Serie B, qualcuno dei quali si è già dimesso.

Tornando alla assemblea di stamane, sarà anche affrontato il discorso riguardante lo sfalsamento di due o tre settimane della ripartenza della Serie B rispetto a quella proposta per la A. Andare oltre significherebbe creare solo danni, considerata la contiguità tra le due Leghe.

Perciò la Serie B potrebbe iniziare gli allenamenti di gruppo il 25 maggio o i primi di giugno per riprendere a giocare le gare di campionato nella seconda quindicina dello stesso mese. Con quale protocollo? Sarà un altro argomento da affrontare e, comunque, si spera che non contenga le stesse norme stringenti di quello approvato per la massima serie. Soprattutto se la curva dei contagi dovesse registrare un ulteriore appiattimento rispetto alla situazione attuale.

«La Serie A ripartirà, ma…»

Il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervistato su Radio2, si è detto convinto della ripartenza della Serie A, meno che possa giungere al traguardo finale.

«Penso che si sta facendo del tutto per mettere il sistema in condizione di ripartire. Poi sulla possibilità che il campionato finisca bisogna avere la palla di vetro. Questa è la mia opinione. È un vero rischio ma per la Serie A l’obiettivo primario è quello di ricominciare».

Non manca nemmeno una frecciatina quando ha aggiunto che «questa è una mentalità che io non ho. Però io penso che nella vita, anche se uno è convinto e determinato, deve sempre avere una alternativa. Diversamente si rischia di compromettere una situazione di per sé già molto complessa».

Anche sul fatto che un solo calciatore positivo debba mandare in quarantena l’intero gruppo squadra, il presidente del Coni è stato preciso.

«Noi abbiamo recepito – ha precisato Giovanni Malagò – una direttiva che individua un percorso di coinvolgimento generale e non un isolamento individuale. Ma è un tema che riguarda la commissione tecnico-scientifica e io non ho mai interloquito con i suoi componenti, perché giustamente debbono farlo i Ministri dello Sport e della Salute. Ma mi dicono che è una decisione che potrebbe essere rivista…».

Una dichiarazione importante e che centra in pieno il dibattito in corso. Per ora nel caso dovesse venir fuori la positività in un calciatore, si andrebbe tutti in quarantena. Ma, se la situazione sanitaria dovesse migliorare, potrebbe avvicinarsi di molto il modello tedesco seguito già dalla federazione inglese. Chi sarà positivo, andrà in quarantena e tamponi per il resto della squadra.

Da Ciociaria Editoriale Oggi – FRANCO TURRIZIANI